P2W vuol dire pay per win o pagare per vincere.

Prima che il tuo sangue ribolla sparando a zero su questa o quella teoria è bene ribadire un concetto incontrovertibile. Se Clash of Clans fosse un gioco gratuito Supercell non sarebbe mai nata.

Supercell, l’azienda che ha creato Clash of Clans, vive dei sogni di grandezza dei propri clienti, giocatori che spendono per poter avanzare più velocemente nel gioco, oppure più semplicemente, giocatori che desiderano risparmiare tempo, un bene senza prezzo. Nessuno ci può restituire ogni secondo trascorso.

Fatta questa precisazione possiamo affermare che Clash of Clans può essere considerato un free to play, ossia un gioco nel quale tu puoi creare il villaggio dei tuoi sogni senza spendere un euro: questo è certamente il messaggio trasmesso dagli Youtuber ufficiali che ci deliziato con i loro video.

Esiste un problema di fondo:

Clash of Clans acquista una dimensione piena solo quando entri a far parte di un clan e vivi le relazioni con altri giocatori e sperimenti le guerre.

Ebbene tutti noi amiamo essere più belli, più alti, più forti degli altri. Supercell lo sa bene. Per questo motivo ogni aggiornamento introdotto nel gioco aumenta i bonus a pagamento che possono permettere a chiunque abbia disponibilità economiche di potenziare il proprio villaggio molto, molto velocemente.

Inoltre Clash of Clans, specialmente con l’introduzione delle CWL (ne parliamo in questo articolo) ha creato una fortissima tensione tra i vari membri dei clan che non sono in linea con gli account più forti.

Molti hanno rinunciato ad aggiornare il proprio villaggio in maniera gratuita perché si sono visti allontanare in maniera indiretta e subdola da quegli account che hanno potuto investire negli acquisti.

Si prospetta una fase di riassetto dei clan, specie in prossimità di ogni aggiornamento, nel quale chi spende denaro ottiene potenziamenti immediati e solo chi ha molto tempo libero può tenere il passo.

Tu cosa ne pensi? Qual è la tua opinione al riguardo?